Le lesioni del midollo spinale (SCI) rappresentano una delle condizioni mediche più devastanti, compromettendo gravemente la qualità della vita a causa delle limitate possibilità di rigenerazione neurologica e funzionale. Tuttavia, la scienza medica sta esplorando strade innovative per affrontare questa sfida. Un recente studio clinico di fase I ha gettato luce sull’efficacia e la sicurezza dell’iniezione intratecale di esosomi derivati da cellule staminali mesenchimali (MSC) del cordone ombelicale umano. Questa ricerca rappresenta un passo importante verso lo sviluppo di terapie rigenerative avanzate.
Che cosa sono gli esosomi e perché sono importanti?
Gli esosomi sono piccole vescicole extracellulari, con un diametro compreso tra 40 e 160 nanometri, prodotte da molteplici tipi di cellule, incluse le cellule staminali mesenchimali. Contengono molecole bioattive come miRNA, mRNA, proteine e lipidi, che svolgono un ruolo cruciale nella comunicazione cellulare e nella rigenerazione dei tessuti. Diversi studi preclinici hanno già dimostrato il potenziale neuroprotettivo e rigenerativo degli esosomi derivati da MSC su modelli animali con danni alla colonna vertebrale. Rispetto alla terapia con cellule MSC, l’uso degli esosomi offre vantaggi significativi, tra cui una maggiore stabilità, una minore immunogenicità e un rischio ridotto di complicazioni come il rigetto o la proliferazione cellulare indesiderata.
Lo studio clinico: obiettivi e metodologia
Questo studio di fase I ha avuto l’obiettivo primario di valutare la sicurezza dell’iniezione intratecale di esosomi derivati da dalle cellule staminali cordonali in pazienti con lesioni spinali subacute complete. Nove partecipanti, con un’età media di 33 anni, sono stati reclutati e seguiti per un periodo di 12 mesi. Gli esosomi sono stati isolati da cellule staminali mesenchimali del cordone ombelicale e somministrati attraverso una puntura lombare.
Le valutazioni post-trattamento includevano analisi neurologiche (scala ASIA), funzionali (SCIM-III), e del funzionamento intestinale (punteggio NBD), oltre al monitoraggio di eventuali eventi avversi (AE).

Risultati: sicurezza e segnali promettenti di efficacia
Sicurezza
I risultati hanno dimostrato che l’iniezione di esosomi è sicura e ben tollerata. Non sono stati osservati eventi avversi significativi legati all’intervento durante il periodo di studio.
Efficacia potenziale
Nonostante lo studio fosse principalmente focalizzato sulla sicurezza, sono stati registrati miglioramenti clinici e funzionali:
Funzione sensoriale: punteggi significativamente migliorati per la percezione tattile leggera e il test “pinprick” (scala ASIA).
Funzionalità generale: aumenti significativi nei punteggi SCIM-III, in particolare nelle sottoscale di cura personale, gestione respiratoria e sfinterica.
Danno intestinale neurogeno: punteggi NBD significativamente migliorati, con alcuni pazienti che hanno visto una riduzione della gravità dei sintomi.
Spasticità muscolare e funzione urinaria: Sebbene i cambiamenti fossero meno marcati, alcuni pazienti hanno riportato miglioramenti nella gestione della spasticità e nella percezione del riempimento vescicale.
Un futuro promettente per le terapie rigenerative
Questo studio rappresenta una pietra miliare nella ricerca sulle lesioni spinali. Gli esosomi derivati dalle cellule staminali cordonali si sono dimostrati sicuri e promettenti per migliorare le funzioni neurologiche e funzionali. Tuttavia, è importante sottolineare che il numero limitato di partecipanti e l’assenza di un gruppo di controllo rappresentano limiti significativi.
Le future ricerche di fase II/III, con campioni più ampi e studi multicentrici, saranno fondamentali per confermare l’efficacia di questa terapia. Inoltre, sarà interessante esplorare il potenziale degli esosomi in contesti diversi, come lesioni acute o croniche, e in pazienti con lesioni incomplete.
Conclusioni
La terapia con esosomi derivati dalle cellule staminali cordonali segna un’evoluzione nella medicina rigenerativa, offrendo nuove speranze per i pazienti con lesioni spinali. Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche, i risultati preliminari suggeriscono che questa tecnologia potrebbe trasformare il modo in cui affrontiamo le lesioni del midollo spinale, migliorando significativamente la qualità della vita dei pazienti.

Da dove provengono gli esosomi?
Gli esosomi derivati da cellule staminali mesenchimali del cordone ombelicale umano (HUC-MSC) vengono ottenuti attraverso un processo altamente controllato. Le cellule staminali vengono estratte dal cordone ombelicale subito dopo il parto e coltivate in laboratorio in condizioni sterili. Quando le cellule crescono, rilasciano esosomi nel liquido di coltura. Questo liquido viene filtrato e sottoposto a centrifugazioni ad alta velocità per isolare gli esosomi, che sono minuscole particelle contenenti molecole utili alla rigenerazione dei tessuti. Gli esosomi vengono analizzati per verificarne qualità, purezza e dimensioni, e dosati con precisione per l’uso clinico. Infine, sono conservati in soluzione sterile per essere utilizzati come potenziale terapia rigenerativa in diverse patologie, come le lesioni del midollo spinale.
La conservazione del cordone ombelicale
Conservare il cordone ombelicale alla nascita è diventato sempre più importante alla luce delle straordinarie potenzialità delle cellule staminali mesenchimali (MSC) e dei loro derivati, come gli esosomi, nel trattamento di numerose patologie. Ecco alcuni motivi chiave:
– Il cordone ombelicale è una delle fonti più ricche di cellule staminali mesenchimali, che hanno una bassa immunogenicità e una grande capacità rigenerativa. Queste cellule sono particolarmente promettenti per le terapie cellulari e rigenerative.
– Studi come quello descritto dimostrano che gli esosomi derivati da MSC possono favorire la rigenerazione neurologica e ridurre l’infiammazione, aprendo nuove prospettive per trattare lesioni spinali, malattie neurodegenerative, disturbi autoimmuni e altre condizioni mediche complesse.
– La crioconservazione permette di mantenere il cordone ombelicale disponibile per anni, offrendo una riserva biologica unica che potrebbe essere utile non solo per il bambino stesso, ma anche per i familiari compatibili.
– Con il progresso della medicina rigenerativa, la domanda di cellule staminali e dei loro prodotti, come gli esosomi, è destinata a crescere, rendendo il cordone ombelicale un investimento prezioso per il futuro della salute.
In sintesi, conservare il cordone ombelicale rappresenta un’opportunità per accedere a trattamenti innovativi che potrebbero trasformare radicalmente il modo di affrontare alcune patologie oggi difficili da curare.
Fonte: Safety and potential effects of intrathecal injection of allogeneic human umbilical cord mesenchymal stem cell-derived exosomes in complete subacute spinal cord injury: a first-in-human, single-arm, open-label, phase I clinical trial